domenica 3 aprile 2016

Lodevole iniziativa di IDV

Una proposta di legge popolare per punire più severamente la violazione del domicilio col raddoppio delle pene e per accrescere la possibilità di difesa legittima senza incorrere nell’eccesso colposo. Con la nostra proposta chi si introdurrà nei privati domicili saprà, dunque, di pagare più severamente e di non potersi trasformare da aggressore in vittima chiedendo il risarcimento dei danni. Per le stesse ragioni chi difende l’incolumità o i beni propri o altrui all’interno del proprio domicilio non potrà rispondere della propria condotta, neppure a titolo di eccesso colposo in legittima difesa. L’ampliamento legislativo della tutela, volto anche ad evitare il rischio di alimentare la cultura dello ‘sceriffo fai da te’, cavalcata da forze politiche estremiste nei toni ma improduttive nelle soluzioni, vuole invece costituire un più forte deterrente verso i criminali”.
Segreteria
Italia dei Valori

qui il comunicato

qui la notizia

qui il modulo per le firme

Federica  Guidi si è dimessa

Carlo Gambescia ci spiega la corruzione degli antichi e quella dei moderni

Le dimissioni della  "Ministra" leggi qui

ARISTODEMOARCHIA

Ripropongo un mio vecchio post dal blog dell'amico Carlo Gambescia


«Ogni corpo immerso in un liquido riceve una spinta verticale dal basso verso l'alto di intensità pari al peso del volume del liquido spostato» è il principio di galleggiamento dei corpi scoperto e formulato da Archimede. Questi, originario di Siracusa, visse in un periodo nel quale la Magna Grecia, dopo la morte di Alessandro Magno, andava sgretolandosi dopo avere avuto nobilissimo passato e pur lasciando splendide vestigia nel sud del Belpaese…


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sabato 2 aprile 2016

Petizione per LINEA

Firma anche tu la petizione

LINEA

Ghiandola pineale e sette nani


Uscito dal tribunale un tipo simpatico mi saluta come se mi conoscesse.
Penso: vecchia strategia per fermare le persone e vender loro qualcosa.
Mi dice: ciao, lo sai che chi è nato il 27 luglio è troppo generoso?
Mi guardo intorno per vedere dove sono le telecamere di scherzi a parte, ma non ne vedo.
Allora penso che abbia sbirciato i miei documenti all'ingresso del Palazzaccio, ma non mi sembra.
Il tizio mi regala una stampa su bella carta di un acquerello che ritrae una piazzetta in Trastevere, gli do un euro, ma ho paura di offenderlo: è vestito in maniera distinta.
Comunque accetta.
Parlottiamo un po', penso sia mio coetaneo, invece ha quasi venti anni di più.
Dice una cosa sulla ghiandola pineale e sui sette nani, poi se ne va.
Boh…

mercoledì 30 marzo 2016

FINANZIAMENTO AI GIORNALI CHE COSA NE PENSATE? << votate qui a sinistra

Nell'esprimere un giudizio tenete conto dell'effettivo carico pro capite che genera un esborso sostanzioso nel totale, ma ininfluente nel particolare.

L'articolo de Il Fatto quotidiano che non centra il problema
L'articolo de Il Fatto quotidiano che non centra il problema, anzi,
lo sposta in una direzione pericolosamente populista, se non demagogica

Nella fattispecie (a prescindere da quanto vi sia simpatico o meno Giuliano Ferrara), considerate che il suo giornale è costato soltanto un caffè in venti anni (l'articolo è vecchio) e che, soprattutto, non è l'unico percettore…

Pertanto, argomenti del tipo "Io non do i miei soldi ai giornali", si commentano da soli, non insultate la vostra intelligenza.

Ecco un elenco di link per approfondire.

martedì 29 marzo 2016

Ultima ISTANZA


Quando una moneta non ha più controvalore reale – ma ha soltanto il valore che le è stato arbitrariamente attribuito – viene concessa (prestata) in uso all'ultimo anello della "catena alimentare" umana: il popolo.
Come accade con l'imposta sul valore aggiunto (IVA), i costi di plusvalore (più propriamente le SPECULAZIONI ad esclusivo vantaggio degli anelli superiori ed intermedi) vengono scaricati sulle spalle del cosiddetto utente finale, il quale non ha altra alternativa che quella di accollarseli, con grave disagio per la propria microeconomia.
Tuttò ciò perchè, con l'accettazione prona di utilizzo di una moneta sovranazionale, è stato eliminato il pagatore (o prestatore) di ultima istanza, cioè uno Stato sovrano.
Insomma: il classico cerino esaurito che brucia la mano dello "stupido".